Il Museo Archeologico di Cividate Camuno raccoglie tutto il materiale di epoca romana ritrovato in Valle Camonica a partire dalla fine del XVII secolo.
Nella prima sala del Museo, dedicata
al centro romano più importante della Valle, sono esposti rilievi,
materiali fittili ed epigrafici provenienti da vari scavi effettuati a Cividate
Camuno (Civitas Camunnorum). Dal
sito di S. Stefano, sempre a Cividate, provengono reperti databili fra il
Mesolitico e l'età del ferro. Una
epigrafe, tra le più importanti finora rinvenute, testimonia la denominazione
di res publica per la antica comunità camuna.
La vita di queste è ben documentata da una ricca collezione di laterizi
bollati, ceramiche, vetri, utensili e monete mentre gli elementi architettonici,
alcuni capitelli ed importanti rilievi, come il busto di un personaggio virile
in posa eroica e parti di statue di bronzo sono da riferirsi all'apparato
decorativo degli edifici pubblici o di culto.
Ancora, sono esposti i mosaici policromi relativi alle terme di Cividate, e varie epigrafi funerarie e votive. Sono esposti un pilastrino con Dioniso fanciullo e varie epigrafi con dedica a Mercurio e Minerva provenienti da varie località del territorio.
Infine la terza sezione del Museo ha come tema le necropoli e contiene epigrafi e corredi funerari da vari siti della valle, tra cui si segnalano i significativi materiali da Borno, Breno, Cividate, e due rilievi con oranti che costituivano i cippi terminali di un recinto funerario.
Nel 2006 è stata modificata
la disposizione dle museo, dando il giusto rilievo a due grandi statue. La
prima è la statua di culto dal santuario di Minerva di Breno replica
in marmo pentelico del tipo dell'Athena Hygieia, di recente restaurata. Assieme
a questa statua è stato trovato anche un frammento di elmo, ed è
stato fatto un esperimento(a scopo didattico) di ricostruzione del volto e
la collocazione dell'elmo. La documentazione dell'effetto è visibile
cliccando qui. Ora la statua è stata riportata nei termini originali
(La si può vedere cliccando qui) .
La seconda statuta rappresenta un personaggio in posa eroica, di recente rinvenuto
a Cividate, e che era stato collocato probabilmente nel foro.
La quantità di reperti e i nuovi ritrovamenti hanno spinto a proporre un ampliamento del museo. Ed infatti vi è un progetto per la realizzazione di uno spazio espositivo e servizi adeguati ai visitatori, di recente finanziato dal Ministero competente.


