Pannelli a cura di:

progetto grafico 
Matteo M. Bologna 

disegni ricostruttivi
Diego Prodi 
Matteo M. Bologna 

progetto supporti 
Stefania Guiducci 
Marzio Mercandelli

testi
Valeria Mariotti
Elena Mariani
Gianluca Gregori

traduzione di
James Bishop

I disegni ricostruttivi 
sono stati realizzati sulla base dei dati 
di scavo e delle ricostruzioni grafiche di 
S. Kasprzysiak
 

La creazione del Parco Archeologico degli edifici da spettacolo romani di Cividate Camuno ha comportato diversi anni di lavoro. In seguito all’individuazione del teatro nel 1972 e dell’anfiteatro nel 1984 erano stati condotti diversi saggi di scavo durante gli anni Ottanta.
Dopo l’acquisizione dell’area da parte del Comune, la Soprintendenza competente (soprintendente A. M. Ardovino) ha promosso e condotto un lavoro sistematico per giungere all’apertura del Parco, in accordo e collaborazione con gli enti territoriali. 

La prima parte dei lavori dal 1995 al 1997, inerenti soprattutto l’individuazione, la messa in luce e il restauro di parte del teatro romano e dell’anfiteatro, è stata realizzata grazie ad un finanziamento regionale (Contributo F.R.I.S.L, Legge Regionale  33/91) in collaborazione con il Comune di Cividate, la Provincia di Brescia, la Comunità Montana, il Bacino Imbrifero Montano.
Negli anni successivi (1998-2002) grazie al finanziamento del Ministero per Beni e le Attività Culturali (legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 83 – legge “Lotto”) nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra il Ministero stesso e la Regione Lombardia, sono stati portati a compimento lo scavo dell’intera area con la messa in luce dell’anfiteatro e delle strutture annesse e i lavori di restauro, la musealizzazione e l’allestimento finalizzati alla creazione e all’apertura al pubblico del Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro di Cividate Camuno. I lavori sono stati eseguiti dalla Cooperativa Archeologia di Firenze e dalla Cooperativa Muratori Riuniti di Filo (FE). La progettazione e la direzione dei lavori  sono state affidate allo studio associato degli architetti Stefania Guiducci e Marzio Mercandelli.

Tutte le opere di scavo e restauro archeologico inerenti l’area   del Parco Archeologico e l’allestimento didattico sono stati eseguiti sotto la Direzione Scientifica della dott.sa Valeria Mariotti della Soprintendenza oer i Beni Archeologici della Lombardia.