La conquista della Valcamonica
da parte dei Romani, che si completò nel 16 a.C., non conobbe le
asprezze e le violenze che si ebbero altrove grazie anche ad un precoce
fenomeno di acculturamento delle popolazioni celtiche locali dovuto forse
alla vicina città di Brescia. Scavi recenti quali quello di
Pescarzo hanno infatti dimostrato che ben prima della vittoria ufficiale
materiali romani erano diffusi in valle accanto a quelli di tradizione
locale.
Il sito di Cividate fu scelto
dai Romani poiché rispondeva ad alcune caratteristiche ideali: la
presenza di un corso d’acqua, la vicinanza con importanti vie commerciali,
quella verso Brescia sulla sponda sinistra del fiume e quella verso
Bergamo sulla destra, la protezione naturale offerta dai rilievi sui lati
nord-est e sud, la disponibilità di spazi pianeggianti e di terreni
da destinare all’agricoltura nonché la vicinanza con le miniere
della Val di Scalve, di Borno, Bienno e di altri siti circostanti.
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