La fondazione di una città
romana prevedeva una netta distinzione tra gli spazi lasciati alla campagna
e quelli destinati alla vita urbana, talora strutturalmente separati dalla
presenza di mura.
La forma urbana rappresentò
per i Romani il principale elemento in grado di disarticolare e mutare
l’assetto economico e sociale precedente la conquista, creandone uno nuovo
adeguato alle attese e all’ideologia dei vincitori.
Il programma di urbanizzazione,
uno strumento duttile in grado di adattarsi alle diverse realtà
geografiche e alle eventuali preesistenze umane, comprendeva l’organizzazione
razionale dello spazio che si manifestava nella forma regolare degli isolati
posti attorno ai due assi viari principali, il cardo in senso nord-sud
e il decumano in senso est-ovest.
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