Disegno ricostruttivo 
di una parte della città 
di Cividate. in epoca romana.
(cliccare per ingrandire)

..
La Valcamonica è percorsa per tutta la sua lunghezza dal fiume Oglio, che sfocia nel lago di Iseo. Dalle sorgenti dell’Oglio fino al lago passa da caratteristiche territoriali e ambientali alpine a caratteristiche di tipo mediterraneo. La valle, malgrado il suo apparente isolamento, è aperta verso le vie di comunicazione esterne in funzione fin dall’antichità. Ciò ha favorito lo svilupparsi di una cultura peculiare, dal neolitico fino all’Età del Bronzo e del Ferro. Ben noti sono i complessi di incisioni rupestri conservatisi, che hanno assicurato notorietà alla valle. 
All’epoca della conquista romana i Camuni parlavano una lingua celtica, come provano precise testimonianze epigrafiche. Recenti scoperte, quali la casa camuna di Pescarzo, dimostrano che già alcune generazioni prima della conquista erano già in atto profondi contatti culturali tra le due popolazioni. 
I Camunni furono inseriti nell’orbita romana dopo la conquista, avvenuta in seguito alla spedizione di Publilio Siro, nel 16 a.C.. Il loro nome sta nell’elenco dei popoli alpini assoggettati da Augusto nell’iscrizione del trofeo delle Alpi a La Tourbie. Dopo la conquista ci fu una veloce romanizzazione del territorio. La creazione del centro romano di Civitas Camunnorum costituisce la conferma di un processo già in corso, che modificò viabilità, economia, paesaggio, lingua, culturale. 
Dopo la fondazione di Civitas Camunnorum la Valcamonica romana passò gradatamente da un’amministrazione dipendente da Brescia ad una propria, i cui abitanti ottennero, nel corso del I secolo d.C., la piena cittadinanza romana. La città capoluogo di Civitas Camunnorum conobbe, soprattutto dalla fine del I secolo e per tutto il II, un periodo di notevole prosperità e sviluppo edilizio. 
L’economia doveva basarsi sui proventi di un’agricoltura piuttosto povera e dallo sfruttamento delle cave di pietra e delle miniere di ferro. La vita non doveva presentarsi sempre facile: parecchi dei suoi abitanti lasciarono la valle, per cercare fortuna altrove. 


La Valle vista dal Parco archeologico di  Cividate
(cliccare per ingrandire) 
 


 

 

| la valcamonica romana | La città romana di Cividate Camuno | il parco archeologico | il santuario | il museo nazionale
copyright 2003 - Soprintendenza Arch. per la Lombardia - e-mail sop.arch.lomb@inwind.it
questo sito è stato realizzato con il contributo di:
---
---