Disegno
ricostruttivo
di
una parte della città
di
Cividate. in epoca romana.
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L’antico abitato si trova
in una zona pianeggiante, nei pressi di un guado. Il luogo era vantaggioso,
difeso com’era dai venti del nord. Si trova in una posizione di passaggio
obbligato rispetto alla Val di Scalve e l’alta Valcamonica. L’assenza di
mura chiarisce che il centro non ebbe mai una funzione militare e riflette
le condizioni di sicurezza in cui fu creato. L’impianto urbanistico è
su base ortogonale, secondo un noto modello insediativo romano. Degli edifici
pubblici sono noti oltre al teatro e all’anfiteatro anche le terme ora
non più visibili, mentre il foro era situato probabilmente nell’area
attualmente corrispondente all’attuale piazza Fiamme Verdi ai piedi della
collina di Santo Stefano.
Il momento di massima prosperità
della città va dal I secolo alla prima metà del III secolo
d.C..
Più tardi si verifica
nelle condizioni di vita un generale scadimento, comune a tutta l’area
bresciana.
Le
domus della città non rispecchiano sempre il tipo della casa tradizionale
romana con atrio e peristilio. In genere risultano formate da una serie
di ambienti allineati secondo un sistema assai semplice, con murature di
ciottoli di fiume legati da malta, pavimentazioni di cocciopesto su vespaio
di ciottoli, pareti ad intonaco dipinto, con soglie in pietra.
Non
mancavano però case signorili. Ne è una prova l’edificio
abitativo di cui è stata trovata parte al di sotto del portico del
teatro. Si trattava di una dimora disposta scenograficamente sul
pendio della collina, con terrazzamenti serviti da una scalinata. Una condotta
idrica portava acqua all’abitazione, costruita al momento iniziale della
città. La domus fu quindi abbattuta alla fine del I secolo d.C.
e sulle sue rovine fu immediatamente costruito il teatro e accanto ad esso,
poco dopo l’anfiteatro. L’operazione forse fu disposta dai decurioni, ma
può essere stata un atto di evergetismo del padrone di casa: non
è infrequente il caso di un benefattore appartenente al ceto dominante
che finanzi un’opera pubblica dando il suolo o il denaro per la costruzione.
capitello
che ornava la città di Cividate
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